Antico Monastero di San Giovanni Theristis

"Nel 1994 è stato il primo monastero ortodosso riaperto in Italia dopo secoli di completo abbandono"

Monastero ortodosso di San Giovanni Theristis a Bivongi

Fondato da Gerasimos Atulinos nella seconda metà dell'XI secolo, diviene in breve tempo il più fiorente cenobio greco della diocesi di Squillace, menzionato per la prima volta nel diploma di fondazione del 1096. Risale al 1100 l'imponente basilica (m. 29,10 x 11,20) bizantino-normanna dell'antico monastero, edificata nel XII secolo per volontà di Ruggiero II.

La struttura della chiesa è a croce greca con presbiterio tricoro e cupola impostata all'incrocio del transetto con la navata. In fondo all'edificio sacro vi è un piccolo vano quadrato che probabilmente aveva funzione di nartece. Si possono notare tracce di affreschi che testimoniano come l'intera basilica fosse completamente ricoperta di pitture.

Nel 1662 i monaci abbandonano l'antico monastero e si trasferiscono nel nuovo convento di Stilo dove furono traslate le reliquie dei santi teofori, Nicola, Ambrogio e Giovani Theristis.

Nel 1994 è stato il primo monastero ortodosso riaperto in Italia, divenendo residenza dei monaci-pellegrini provenienti dal Monte Athos.

Dal 2007 ridiventa cenobio ed oggi vi risiede una stabile comunità monastica appartenente alla diocesi romena-ortodossa d'Italia che ha sede a Roma in Via Ardeatina.

Orari di apertura alle visite e accesso all'area monastica

Il monastero di San Giovanni Theristis è aperto alle visite tutti i giorni dalle ore 8:00 alle 13:00 e dalle ore 16:00 alle 20:00. Per chi arriva dal bivio della strada provinciale che conduce direttamente al centro abitato di Bivongi, la strada di acceso si trova poco prima, attraversando il ponte che si trova sulla sinistra (ci sono i cartelli stradali). Per chi arriva invece da Stilo, bisogna percorrere il viale principale del paese e proseguire in direzione di Monasterace Marina fino ad arrivare al ponte che si trova poco dopo l'uscita dal centro abitato.

Dopodichè si percorre la strada in salita che conduce fino al piazzale del monastero dove è possibile parcheggiare le auto. Lungo la strada si potranno notare anche i ruderi dell'altro convento dei SS. Apostoli, danneggiato e abbandonato dai monaci certosini in seguito al violento terremoto del 1783. Nonostante i ritmi monastici praticati quotidianamente, di solito c'è un padre della comunità sempre disponibile ad accogliere e spiegare qualcosa ai gruppi e ai visitatori che giungono al monastero. Per ulteriori informazioni o per comunicare la data e l'arrivo di un gruppo è possibile contattare direttamente il superiore del monastero, padre Justin, al seguente recapito: +39 3277406498 / +39 0964734017.

Si avvisano tutti i visitatori che il monastero non è attualmente raggiungibile in autobus. E' possibile contattare uno dei diversi responsabili che dispongono di un servizio noleggio jeep a Bivongi: Murace F. (0039-3207505445 / 0039-3342251065) e Murace V. (0039-3471822574 / 0039-3883868953)

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A cura di Francesco Passarelli 2017 © All rights reserved